Michael Menkin ha oltre 30 anni di esperienza come scrittore ed editor professionista. Nel 2014 si è ritirato come redattore tecnico per la divisione di certificazione aeronautica e di standard della Federal Aviation Administration. In precedenza ha lavorato per Boeing Company, Lasentec Product Group di Mettler-Toledo, Metawave Communications Corporation, Fluke Corporation, Emulex Corporation, Teltone Corporation, Peripheral Technology, Stryder Technologies, AT&T, The Robbins Company, Al-Gas SDI, Innovation, Inc, Panasonic Avionics, Università di Washington, University of California San Francisco Medical Center a Mount Zion, University of California’s Lawrence Berkeley Laboratory, Pacific Avionics, Nicholson Mfg. Inc., Western Applied Research and Development, Alta Consulting Services, SpaceLabs Healthcare, American Medical Emergency Services, Pacific Advertising Staff, Pettler Advertising e MetLife.

Era uno degli autori originali di Tech Briefs della NASA e ha contribuito al Programma di utilizzo della tecnologia del governo federale per la diffusione della tecnologia della NASA all’industria privata negli anni ’70.
Ha un B.A. in scienze politiche alla California State University di Long Beach, è membro della National Honor Society Phi Kappa Phi e, come studente, era membro della società d’onore politica Pi Sigma Alpha e della società d’onore della California Junior College Alpha Gamma Sigma . È un membro di Sons of the American Revolution, è un membro di 47 anni dell’Istituto navale degli Stati Uniti, ed è stato tenente, grado junior, nella Guardia costiera degli Stati Uniti. Mentre era impiegato presso l’Università di Washington, ha tenuto un corso di pensiero creativo presso l’Università Sperimentale College.
Nato a New York City, dal 1978 vive nello Stato di Washington.
Oggi lo abbiamo intervistato riguardo alli invenzione che lo ha reso celebre nell’ambito della ricerca sulle abduction: il NeuroHat.
Per ordinare un Neurohat: neurohatitalia@protonmail.com
Vedi il video su:
YouTube:
Sul canale My Little Crocodile:
Su Numero6.org: https://numero6.org/extraterrestri/intervista-al-dr-michael-menkin-il-tecnico-nasa-che-ha-fermato-le-abduction-con-il-suo-neurohat/
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I siti di Michael Menkin:
L’articolo in pdf in italiano su Mike Menkin sulla rivista citata nel video: https://t.me/archeologiamisterica/409
Il canale Youtube di Mr. Menkin:https://www.youtube.com/channel/UC0yRjAMYCesdeGSeJ983b4A
Video sulla sua carriera a cura di My Little Crocodile qui: https://www.youtube.com/watch?v=oumxk1a10Kg
Trascrizione:
M: Pronto!
S: Pronto signor Menkin?
M: Sì, sì, sono sul mio telefono cellulare. Adesso andrò presto sul mio computer, come stai?
S:Bene. Sono molto felice di sentirti.
M:Ottimo, ottimo possiamo parlare anche così, se vuoi. Però non ho una videocamera.
S: Ah non c’è nessun problema, non ti preoccupare.
M: Ho anche il sito web in italiano.
Ma la persona che mi aiutava nelle traduzioni ha smesso di farlo
Siccome non riuscivo più a fare le modifiche l’ho dovuto oscurare.
S: Io posso aiutarti se hai bisogno di qualcuno che ti faccia le traduzioni. Sarebbe un immenso onore per me.
M: Sì, sai dovrò fare alcuni cambiamenti al sito. Dovrò ammodernarlo.
Perché è un po’ antiquato e un po’ difficile da utilizzare.
Ma ci sono le istruzioni e le fotografie per costruire il mio cappello e quindi semplicemente basta seguirle.
S: Sì, ho visto anche visto il tuo video tutorial su YouTube a questo riguardo.
M: Molto bene. Spero presto di poter e fare altri video a riguardo.
Ho tantissimi capelli da fare per le persone, mi rimetterò a fare cappelli.
S: Io ti aiuterò, noi ti aiuteremo per l’Italia, se hai bisogno.
Adesso farò i primi prototipi. E poi se vengono fuori bene ti aiuterò per l’Italia.
M: Ah se lo vuoi fare lo puoi già fare.
Adesso ti manderò un disco con il sito in inglese e
tu lo dovrai tradurre in italiano.
Poi me lo rimandi indietro e io metterò tutto quanto su internet. Si può fare se lo vuoi fare.
Hai ricevuto l’articolo in italiano su quella rivista italiana che ti ho mandato?
S: Sì, l’ho letto!
M: E’ molto interessante perché gli italiani sono stati i primi a studiare gli UFO sotto Mussolini.
S: Posso farti alcune domande?
Ma prima di tutto vorrei salutarti da parte della mia amica Susanna, che ha fatto il video su di te, quello che ti ho mandato per email. L’hai visto? Ti è piaciuto?
M: Si è veramente bello.
S: Sono molto contenta di sentirti, perché qui in Italia il problema è enorme.
E non abbiamo avuto ancora un aiuto valido come il tuo cappello:
è la cosa migliore che qualcuno che ha questo problema possa conoscere, ma nessuno lo conosce
e quindi sono molto felice di collaborare con te. Perché vogliamo raggiungere più persone possibili con la tua invenzione.
Quindi sono molto contenta di poter parlare con te direttamente. E sono molto onorata.
M: Per me va bene, ma mi devi promettere, dal momento in cui cambierò i dati sul mio sito web per l’Italia e mi metterò a cercare anche compagnie europee che vendano velostat vicino a voi, che tu mi aiuterai, perché ho bisogno di qualcuno che mi aiuti con il settore italiano.
S: Sì, puoi contare decisamente su di noi. Lo giuro.
M: Meraviglioso. Avrei molto piacere ad avere una collaboratrice.
Ho bisogno di tutto l’aiuto che posso avere;
è molto interessante perché mi contattano più italiani che da qualsiasi altra nazione al mondo.
Ho appena ricevuto una lettera da un altro uomo italiano.
S: Già. Noi stiamo cercando di fare in modo che più persone possibile conoscano il tuo lavoro.
Stiamo facendo questi video su di te perché le persone ancora non prendono il problema dell’abduction seriamente,
nonostante siano molti anni che scienziati molto prominenti lo stiano studiando.
Per quanto riguarda te, tu hai lavorato per la Boeing e per la NASA…
M: Sì, molto tempo fa ho incominciato a lavorare per la Boeing.
Ho smesso di lavorare per la Boing nel 2008.
E poi ho lavorato per il governo americano.
Per una compagnia che mi pagava meglio, quindi sono andato a lavorare per loro.
E ho lavorato lì fino al 2013. E poi sono andato in pensione.
Ed è da allora che faccio cappelli.
I miei capelli aiutano anche le persone con mal di testa,
persone epilettiche, persone che hanno avuto incidenti in cui hanno avuto danni alla testa.
S: Come ti sei approcciato per la prima volta all’argomento Abduction, prima di tutto?
M: Mio padre ha avuto il primo show televisivo sulla fantascienza negli Stati Uniti d’America, nel 1949
quindi sono stato interessato agli UFO sin da quando ero bambino.
S: Ah quindi sei sempre stato interessato all’argomento UFO.
M: Sì, da quando avevo 9 anni
S: E dopodiché, sei diventato scrittore ed editore tecnico per la Federal Aviation administration
M: Sì, è vero
S: E sei stato Tenente della Guardia Costiera degli Stati Uniti.
M: Si sono stato nella Guardia Costiera, esatto.
S: Eri nella Guardia Costiera quando hai costruito il tuo primo cappello?
M: No, al momento stavo lavorando per la Panasonic avionics.
Questa compagnia che produceva i video di intrattenimento che vengono montati sui sedili degli aerei.
Le loro fabbriche erano situate di fianco alle fabbriche della Boeing,
e per questo motivo sono andato lì a lavorare.
Ero interessato alla faccenda delle Abduction
e quindi mi sono messo a parlare con tecnici ed ingegneri,
sui materiali che potevano essere utilizzati,
e poi ho cercato persone che provassero il mio cappello.
Il materiale Velostat è stato quello vincente, ha avuto successo, il Velostat funzionava.
S: Come hai fatto ad arrivare alla soluzione del velostat? Quali sono stati gli altri materiali che hai provato prima di trovare quello vincente, il velostat?
M: Ho incontrato persone addotte, attraverso un’organizzazione che abbiamo qua negli Stati Uniti d’America che studia gli UFO, il Mutual Ufo Network (MUFON);
e quindi abbiamo contattato persone tramite questa associazione.
E queste persone dicevano che i cappelli con i fogli di alluminio che venivano usati precedentemente come schermi non funzionavano.
Si usavano capelli di plastica che avevano dell’alluminio all’interno.
Avevano una qualche utilità, però gli alieni erano capaci di penetrare questo materiale. Mentre il velostat funzionava.
Difatti c’è una donna che sta portando il mio cappello di velostat dal 1999
e ancora porta il mio cappello, quindi.
Sto facendo questi capelli da allora.
Ho messo su il mio sito internet nel 2000 ed è basicamente ancora lo stesso sito.
Faccio ancora i capelli allo stesso modo. Ho una grande macchina da cucire professionale. Perché se li vuoi cucire, hai bisogno di una macchina da cucire professionale da fabbrica, non puoi farlo con quelle da casa.
Se vedi la macchina che uso io ha una specie di braccio su cui puoi rivolgere il cappello mentre lo cuci.
Io uso cappelli in cuoio. Ma non c’è bisogno per forza di un cappello in cuoio.
Ogni cappello abbastanza largo da contenere i giusti strati di velostat funzionerà.
Vorrei anche mettere foto di diversi tipi di cappelli che possono essere utilizzati sul mio sito. Lo posso fare, lo farò. Il cappello, comunque, non è importante.
Puoi anche riscaldare il velostat con un phon per capelli, in modo che si adatti meglio alla forma della tua testa.
questo non l’ho scritto sul mio sito, perché le persone possono sbagliare e bruciare il velostat, se utilizzano una temperatura troppo calda.
E, se si dovesse sciogliere il velostat, questo cambierebbe le proprietà conduttive del materiale e quindi non funzionerebbe più a dovere.
E per questo motivo non l’ho scritto sul mio sito.
Potrei farlo, ma non ora.
S: Sì, penso che dovrò chiederti aiuto per fare questi cappelli, le prime volte.
M: Certo, ma puoi chiamarmi a qualsiasi ora, anche nel mezzo della notte. Non c’è alcun problema.
Qui è l’una di pomeriggio e 5 minuti, che ore sono lì da te?
S: Sono le 21.
M: Le 21? Sì, ok.
S: Dove sei, dove vivi? Se te lo posso chiedere.
M: Vivo a Seattle, nello stato di Washington. Nel lato nord-est degli USA. L’Italia adesso ha il virus, è il centro del virus per noi americani.
S: Certo, ma questo non è vero. Lo sai questo?
M: Seattle sta diventando come l’Italia, tutto quanto è chiuso.
S: Oh mio Dio! Oggi ho avuto veramente una brutta giornata. A proposito. E’ un tale disastro… Parliamo di te che è meglio.
M: Sì, sì, vai pure avanti.
S: Ok Posso chiederti che tipo di studi hai fatto per essere in grado di entrare nella Aviazione Federale e in tutti quei ruoli prominente in cui hai lavorato?
M: Ho una laurea in scienze politiche e ho studiato arte tutta la mia vita, oltre a questo.
Eppure mi sono guadagnato da vivere tutta la vita come scrittore tecnico.
Ma ho sempre dipinto, ho sempre dipinto in pittura ad olio, colori ad acqua e mi sono anche costruito una casa con questo.
Ma il mio lavoro comunque è sempre stato di tipo tecnico.
Come ci sono arrivato? Dove sono arrivato a riguardo dell’abduction? Ho sempre letto tantissimo fantascienza, come ti ho detto era un appassionato. Ed ero convinto che ci fosse, che ci dovesse essere una risposta al problema del rapimento alieno. Ho incominciato a leggere libri per trovare ispirazione.
Ho praticamente svaligiato tutti i negozi di libri possibili e poi ho scoperto un autore americano che scriveva a riguardo della telepatia e del controllo mentale;
e lui aveva questi personaggi che indossavano questo elmo questo, schermo per il pensiero che fermava il controllo mentale.
S: Chi era questo autore?
M: C’è scritto tutto nel mio sito.
Era un chimico, aveva una laurea in chimica e quindi tutti lo chiamavano Doctor Smith.
Doc Smith è nel mio sito. http://stopabductions.com/-> (Thought Screen Helmet Origin)
S: Ok. Dopo ci do subito un’occhiata.
M: Sì. Se guardi nel mio sito, è nella pagina dedicata alle fonti.
Adesso sto guardando il mio sito. Trovi tutto lì.
S: Sì, lo guarderò. Quindi hai letto tanti libri e hai studiato arte…
M: Sì leggendo i libri ho preso la mia idea,
è lì che si è originata l’idea dell’elmetto a schermo per il pensiero.
Mi sono ispirato molto a questi supereroi e ai tipi di dispositivi che utilizzavano. Per esempio, c’era questo personaggio che si chiamava Grey Lensman:
quest’uomo portava una specie di dispositivo che lui chiamava “le lenti” che gli davano questo potere speciale. Ma portava anche sempre questo elmettocontro il pensiero.
Così gli alieni non potevano leggere la sua mente controllarlo.
Ed è qui che ho preso la mia idea. E così ho creato un vero elmetto contro il pensiero.
Ho provato a farlo. Ho trovato persone che lo testassero.
E ne ho creato uno che funzionasse. E li sto facendo da allora.
S: Ero semplicemente curiosa di sapere come sei arrivato a diventare un uno scrittore tecnico per la Boeing e per la NASA. Qual è stato il tuo percorso professionale?
M: Una bella domanda, ero molto interessato a questo tipo di lavoro. Ma non ho un’educazione tecnica, non sono bravo in matematica.
S: Ah neanch’io.
M: Non sono un ingegnere.
Però il mio interesse mi ha portato in quel campo. E ha fatto sì che io trovassi lavoro in quell’ambito.
Per cui ho incominciato a trovare lavoro nell’ambito.
S: Sì, e sei stato assunto alla Boeing, alla NASA, alla Federal Aviation Administration …
M: Sì, ho acquisito molta esperienza nel farlo, per cui venivo assunto.
S: In che cosa consisteva il tuo lavoro, per le persone che non sapessero di che cosa si trattasse, come nel mio caso, per esempio?
M: Allora, alla Boeing io facevo queste cose…lascia che ti faccia qualche esempio.
Quando un tecnico lavora su un aeroplano ha bisogno di avere una lista di pezzi e di avere istruzioni sulle parti che deve sostituire, su quelle che vanno cambiate per la manutenzione. Io scrivevo le istruzioni per i tecnici sulle parti da rimuovere e su come installare le parti nuove.
E anche su come collegare il loro computer, il loro laptop, all’aeroplano per diagnosticare le parti da cambiare.
Questo non va fatto con il wireless, loro utilizzano ancora il cavo per collegare il computer e diagnosticare i problemi all’aeroplano.
In questo modo scoprono quello che funziona e quello che ha bisogno di essere riparato.
E questo è quello che faceva la Boeing ed è anche quello che facevo alla Panasonic Avionics, per riparare i video di intrattenimento degli aeroplani. Questo è il tipo di lavoro che facevo, e ho fatto scrittura tecnica su molte altre materie. Ho anche lavorato per compagnie che facevano pubblicità per le fabbriche, quindi si trattava sempre di pubblicità tecnica. Di avvertimenti tecnici.
Ho fatto scrittura tecnica per tantissimi tipi di prodotti e, avendo molta esperienza nel campo, ho trovato sempre lavoro in questo campo. Appunto è questo il modo in cui sono arrivato lì, effettivamente non ho avuto un’educazione tecnica, non ho mai fatto un corso di elettronica. Ho fatto un corso alla Washington Medical School in neurologia e neurofisiologia.
É stato molto ma molto difficile questo, perché stavo lavorando per l’università e allora ho fatto questo corso universitario in queste materie. Ma l’ho fatto mentre vi lavoravo, non l’ho fatto prima di prendere il lavoro. La mia laurea in scienze politiche è stata la chiave che mi ha aperto le porte per entrare in quel mondo del lavoro, e poi tutto il resto mi è stato proposto grazie alla mia esperienza. Questo è il mio background professionale. E poi il resto è stato dovuto al fatto che fossi interessato agli UFO.
E quindi tramite il contatto con investigatori UFO, quelli del MUFON, ho trovato persone che provassero il mio cappello. E una volta che abbiamo visto che il cappello funzionava ho trovato più persone, siccome stavo lavorando all’epoca.
Inizialmente usavo il nastro per sigillare i miei capelli.
Dopodiché, come ti ho detto, mi sono comprato una macchina da cucire professionale da fabbrica.
Nel 2006, penso. E così ho incominciato a cucirli con questa macchina, e ho visto che i capelli sono molto più resistenti e funzionano meglio. Li cucio in questo modo da 15 anni, praticamente li faccio sempre nello stesso modo.
Non sono diversi da allora. C’è una compagnia pakistana che fa i capelli di cuoio per me in questo momento.
Sfortunatamente in America hanno smesso di farli, ovvero, li fanno ancora ma non sono buoni come la compagnia che ho trovato in Pakistan.
S: Ma tu sei l’unica persona a farlo. Non hai qualcuno che ti aiuti a fare tutto questo, in tutti questi anni?
M: Giusto, sono l’unica persona al mondo che sia riuscita a fermare gli alieni.
S: Ma come mai, hai chiesto aiuto a qualcuno? Perché so che sei membro del Mufon, e
sono a conoscenza della tua relazione con David Jacobs, è giusto quello che ti sto dicendo?
M: Sì, è giusto. Sono ancora in contatto con il professor Jacobs. Ha il cancro, non sta bene in questo momento.
Sta provando a finire un libro ma è malato da molti anni.
Se vedi i suoi video recenti ti puoi accorgere che non sta bene. Sì, il professor Jacobs mi ha trovato persone che provassero il mio cappello, per vedere se funzionava e ha dichiarato che funziona. L’unica cosa è che devi portarlo sempre. Dal momento in cui incominci a portarlo, lo devi portare sempre, altrimenti ti prenderanno.
S: Ma mi chiedo come mai non c’è un’altra persona che ti aiuti nel fare materialmente questi capelli, perché abbiamo bisogno di tante persone per farli. Non puoi fare tutto da solo.
M: Non ho mai avuto nessuno che mi aiutasse a farli.
S: Ma per tua scelta o perché non hai trovato nessuno?
M: No, perché nessuno mi vuole aiutare. Anche la persona che ha detto che mi avrebbe aiutato con il sito in italiano ha smesso di farlo. La stessa cosa per il sito in portoghese: hanno incominciato ad aiutarmi, poi hanno smesso. Quindi ho dovuto tirare via il sito. Tutte queste persone hanno smesso di aiutarmi.
Qui non ero più in grado di cambiare le informazioni, di modificarle, di aggiornarle e ho dovuto chiudere i siti.
S: Anche in tutto il Mufon, nessuno?
M: Sì, nel Mufon avevo qualcuno quando ho incominciato, nel 2000.
Avevo due aiutanti che mi portavano persone che provassero il mio cappello.
Ma anche questi hanno smesso di aiutarmi. Ci sono veramente poche persone interessate in questo.
S: É veramente una vergogna, perché il problema è enorme. Posso parlare per l’Italia: nella mia città Ferrara il problema enorme e penso che la stessa cosa valga per tutto il resto d’Italia. È veramente grande il problema ed è veramente una vergogna che le persone non se ne rendano conto e non vogliano riconoscere questo problema e la soluzione che tu hai trovato.
Qui in Italia abbiamo persone e professori che si sono specializzati nell’ipnosi.
Ma purtroppo non funziona molto bene, sai e io credo che il tuo cappello severamente la svolta, che sia l’unica cosa che possa veramente aiutarci.
M: Sì, è l’unica cosa che funziona. Hai ragione, è giusto, è vero: per questo lo do alle persone gratuitamente, perché non ha prezzo.
S: È vero, non ha prezzo.
Puoi spiegarci, per favore, come funziona il velostat? Perché io pensavo fosse qualcosa di isolante…
M: Funziona molto bene perché aiuta le persone con mal di testa ed epilessia.
Il velostat restituisce al cervello una parte della sua attività elettrica che viene dispersa: la restituisce e la riporta al cervello.
E quindi con le persone con mal di testa aiuta il cervello a guarire da solo, a guarire sé stesso. Per questo è molto buono per le persone con mal di testa: dopo che hanno messo il cappello il mal di testa scompare.
S: Conosci Wilhelm Reich?
M: Non ha niente a che fare con l’energia orgonica è veramente una scoperta medica nuova.
S: No, te lo chiedevo soltanto perché Wilhelm Reich diceva la stessa cosa, cioè che tutti i problemi medici fisici che le persone hanno sono causati da una mancanza di conduttività elettrica all’interno del corpo.
M:Sì, è proprio vero.
S: Sì di base è proprio quello che stai provando anche tu, perché stai appunto dicendo che restituendo al proprio posto l’elettricità, all’interno del cervello, il cervello ricomincia a funzionare a dovere.
M: Esatto. È giusto. Il modo in cui adesso credo che funzioni è che fa in modo che il cervello smetta di processare la telepatia degli alieni.
Gli alieni non possono comunicare con te, quando tu porti il cappello. Potrebbe anche in una qualche maniera funzionare da schermo.
Perché se tu connetti il cappello ad un cavo di terra
funziona molto meglio: alcune persone sentono una specie di ronzio, quando mettono il cappello, ma se connettono un filo al cappello e poi collegano questo filo a Terra il ronzio scompare.
S: Ma come fai a collegare un filo al cappello?
M: Prendono un foglio di alluminio, lo collegano al velostat ad un filo che
va all’interno di una canna di rame, e viene connesso alla presa di terra.
C’è stato un uomo che ha addirittura collegato due cavi alla Terra. E in questo modo non sente più i ronzii nella testa. Però deve dormire in questa maniera, con il cappello e due fili collegati a terra. Il che indica che il cappello sta ricevendo un segnale. Stai scaricando a terra il segnale. In questo modo si capisce che stai ricevendo un segnale telepatico e stai anche facendo in modo che il cervello non processi questo segnale. Quindi la telepatia degli alieni viene appunto scaricata a terra, il cervello non la non la processa e la loro telepatia, quindi, non funziona, anche se gli alieni provano a farla funzionare. Ho fatto anche capelli in velostat con meno strati e con più strati. Ma io penso che 8 strati siano la misura ottimale, perché altrimenti il capello diventa molto pesante. In ogni caso un cappello del genere funziona molto bene. Gli alieni hanno cercato di capire come funzionasse questo cappello.
Hanno tagliato pezzi da dentro e da fuori al cappello, c’è stata una persona che ha lasciato il cappello sul letto e lo ha ritrovato con pezzi tagliati all’interno.
S: Quindi ha lasciato il cappello sul letto e quando è tornato ha trovato il cappello tagliuzzato?
M: Sì l’ha ritrovato con dei pezzi tagliati all’interno e anche all’esterno. Gli alieni hanno preso 14 dei miei capelli. Se tu non porti il cappello loro verranno a casa tua e ti ruberanno il capello, anche se metti il cappello in una scatola o in un armadio loro lo prenderanno. Lo hanno fatto.
Hanno preso tre cappelli da baseball.
Nel mio sito ho scritto tutto il modo per collegare questo filo di terra al cappello.
Perché altrimenti molte persone sentono questo tipo di ronzio. Molti si abituano a questo ronzio e molte persone, invece non hanno nessun ronzio. Anche senza il filo di terra il cappello funzionerà, però questo filo aiuta a fare smettere il ronzio.
S: Perché scarica a terra il segnale.
Credo che ci sia un fraintendimento anche qui in Italia riguardo al tuo cappello. Quando abbiamo conosciuto il tuo lavoro, molte persone dicevano che si trattava di uno schermo contro gli alieni che funzionasse appunto respingendo le onde che utilizzano questi grigi per farti addormentare e poi rapirti. Le persone credono che quando i grigi arrivano e provano ad addormentarti con le loro onde ipnagogiche, se tu porti il cappello queste onde non ti addormentino e tu rimanga sveglio, potendoti opporre in questo modo all’abduction.
M: No, veramente è il contrario, il mio cappello fa dormire molto bene le persone. Le persone dormono molto meglio col mio cappello che senza. Un’altra cosa che le persone mi dicono è che quando portano il mio cappello sognano normalmente. Di solito gli addotti hanno sempre incubi, mentre quando invece portano il capello dormono molto meglio e hanno sogni completamente normali, non più incubi. Quindi è vero il contrario: che dormono molto meglio col mio cappello.
S: Sì, sì, la mia domanda era un altra. Perché le persone qui credono che quando arriva il grigio, questo ti provi ad addormentare con le onde ipnagogiche per rapirti.
E che con il cappello tu invece sia in grado di non essere stordito da queste onde che loro ti proiettano, e di vederli mentre lo stanno facendo, quindi restare sveglio e vigile e pensano in un qualche modo che gli alieni in questo modo non siano più invsibili a te quando porti il cappello.
Perché noi come sai abbiamo il problema che i Grigi e gli alieni usano un altro spettro elettromagnetico che a noi è invisibile, così tu non li vedi quando arrivano, perché usano lo spettro infrarossi, lo spettro a ultravioletti… quindi noi non li vediamo. Ma le persone qua in Italia pensano che con il tuo cappello tu sia in grado di vederli quando provano a prenderti, in questa maniera e che allora non siano più in grado di prenderti perché tu li vedi ed effettivamente ti puoi opporre. È giusto questo?
M: No non funziona in questo modo. No, il modo in cui funziona che non ti possono controllare.
Non possono controllarti e non possono comunicare con te. Il cappello non li rende visibili.
S: Ok. Quindi se non possono controllarti mentalmente, che cosa succede?
M: Che non possono venirti a prendere.
Hanno provato a rimuovere il cappello dalle persone. Hanno veramente provato a toglierlo alla gente. É per questo che consiglio sempre di mettere una nastro o una stringa annodata per assicurarsi il cappello alla testa, perché altrimenti loro proveranno a togliertelo.
S: Loro non ti possono prendere se tu porti il cappello. Ok. Fammi capire bene. Quindi quando arriva l’alieno mentre stai dormendo e tenta di rapirti, che cosa succede? Come mai non ti prendono se porti il cappello?
M: Perché non possono controllarti! Loro non sono forti come te, fisicamente.
Se tu porti il cappello loro non possono comunicare con te, non possono ordinarti di fare nulla. Non possono controllarti mentalmente e non possono paralizzarti.
S: Ok, quindi …scusa, perché sto cercando di figurarmi che cosa succede in quei momenti.
Quindi, se per esempio io quando io vado a letto vengo adotta, poi mi risveglio e non mi ricordo nulla di quello che è successo. Quindi pensavo che succedesse che quando io dormo loro mi stordiscono e mi prendono mentre sono addormentata.
O invece è forse che quando vengono sono io a fare quello che loro mi ordinano di fare perché mi controllano mentalmente, e quindi sono io a seguirli spontaneamente?
M: Sì, loro ti controllo mentalmente e tu fai quello che loro vogliono che tu faccia. Loro prendono persone anche durante il giorno, non le prendono solo mentre dormono! Voglio dire, questo è uno dei primi problemi che ho avuto, perché gli alieni imparano quando la persona non porta il cappello la prendono anche durante il giorno. Per cui una volta che inizi a portare il cappello lo devi portare tutto il tempo.
Ed è per questo che faccio anche i cappelli da baseball, perché lo devi portare tutto il giorno.
S: Ok. Quindi tu non avrai più questi vuoti di memoria e vuoti di tempo perché in pratica sei tu che collabori con loro perché loro ti controllano mentalmente, ed è in questo modo che loro ti rapiscono. Questo è quello che succede.
M: Sì, sì, Esatto è proprio così.
S: Sì, sto cercando di capire come siano capaci di portarci dove vogliono che noi andiamo senza che noi ce ne accorgiamo…
M: Loro sono capaci di controllare la gravità. Quindi loro ti possono far lievitare. Risucchiarti all’interno della loro astronavi. Tu collabori con loro perché controllano la tua mente. E poi prendono ovuli dalle donne e sperma dagli uomini per creare delle altre creature ibride. Il che è il loro proposito principale. Ma prendono anche i bambini, ed uno dei motivi per cui prendono i bambini è che stanno creando creature che sono parte umane e parte aliene. E mettono i bambini umani a giocare con i bambini ibridi per insegnare ai bambini ibridi a comportarsi come esseri umani. Quindi un bambino che è addotto ti parlerà di un compagno di giochi, e nessuno dei genitori ha mai visto questo suo compagno di giochi. E questo è un compagno di giochi alieno. E penso che prendano bambini per altre due ragioni.
Credo che stiano facendo esperimenti anche sui nostri bambini per cercare di fare diventare i nostri bambini più simili a loro. Nel mio sito, puoi vedere i disegni che ha fatto una piccola bambina:
nel disegno lei si trova sopra un tavolo operatorio e ci sono alieni attorno a lei.
Penso che questo sia perché gli alieni stanno facendo esperimenti sui nostri bambini per modificarne il DNA, ed ecco perché abbiamo bambini con malattie inspiegabili.
Perché loro stanno rendendo i nostri bambini malati, li stanno danneggiando, nei loro tentativi di fare queste cose.
Che ci crediate o no, stanno anche facendo qualcos’altro: io sono in contatto con un uomo dalla Finlandia che mi scrive -perché mi scrivono persone da tutto il mondo- per dirmi che durante un rapimento gli è stato fatto fare sesso con creature aliene che avevano l’aspetto di bambine piccole. Non sono bambine piccole. Sono effettivamente alieni. Ma loro hanno l’aspetto di bambine piccole.
Lui dice che queste bambine erano molto esperte sessualmente.
Il proposito di questo stupro era di ottenere il suo sperma.
Usano queste creature. E quindi lui sta cercando di trovare un cappello.
Proprio oggi mi ha mandato un’email raccontandomi queste cose, e quindi evidentemente possono usare bambine piccole per motivi di riproduzione, io non sapevo tutto questo. Questo è veramente orribile, ma è la verità, e sta accadendo in tutto il mondo. Se vedi il mio sito gli alieni stanno creando esseri che sono in parte alieni ed in parte umani. Ma stanno anche daneggiando il genoma umano, per cui stanno creando persone che sono autistiche, o che non riescono a funzionare normalmente… e questo sta accadendo in tutto il mondo ,c’è una grande crescita dell’autismo. E gli alieni veramente stanno facendo tutto questo, e sono l’unica persona a dire queste cose. I nostri scienziati non sono veramente buoni scienziati, non si stanno rendendo conto di tutto il danno che queste sperimentazioni fanno ai geni umani, quindi l’intero mondo è in pericolo per via dei rapimenti alieni e anche del danno che stanno creando al genoma umano. E questo sta succedendo in tutto il mondo, come ti dicevo: io ricevo email anche in arabo. Ma il fatto è che sono l’unica persona a fare questo cappello. È tutto quello che possiamo fare.
S: Questo è un problema. Dobbiamo continuare la tua eredità, abbiamo bisogno di molte persone che lo facciano, abbiamo bisogno di tecnici che creano questi cappelli. Posso prometterti che finché sarò viva -perché non so se domani qualcuno vorrà uccidermi, perché hanno già chiuso due dei miei siti e due dei miei account di YouTube…
M: Veramente?
S: Sì, perché io sto parlando di questo, sto parlando di quello che loro fanno i bambini. Io ti aiuterò, voglio aiutarti.
E ti prometto che noi ti aiuteremo, perché loro stanno prima creando il problema e poi si proporranno come salvatori, così che noi gli cederemoal nostro libero arbitrio e la nostra terra.
M: Potranno farlo. Da quello che ho sentito, stanno pianificando un qualche tipo di invasione.
Stanno veramente insegnando alle donne a volare, a combattere…
S: I super soldati!
M: Sì, stanno pianificando qualcosa, non so che cosa succederà ma so che stanno pianificando qualcosa.
S: Sì. Che cosa pensi riguardo a questo, riguardo ai Milab, i rapimenti da parte dei militari?
M:Non penso che siano vere.
David Jacob dice che quelli sono ibridi in uniforme.
Non sono veri umani, e la milizia americana non sta veramente rapendo le persone. Sarebbe veramente stupido, non avrebbe alcun senso. Se gli alieni vogliono distruggerci, come mai le milizie umane starebbero dalla loro parte? Quindi penso che non sia vero. Il mio sito è on-line da più di vent’anni e i militari non hanno mai fatto niente a riguardo.
S: Io penso che Jacobs potrebbe avere ragione perché io credo che gli alieni stiano controllando parte della milizia.
M: Io credo che non sia vero perché loro pianificano di distruggerci tutti quanti. Ho lavorato per il governo degli Stati Uniti per 5 anni e mezzo. Il manager della mia organizzazione mi ha visto in televisione e mi ha detto: “Ti ho visto in televisione.” E gli ho chiesto: “Che cosa ne pensi?” Mi ha risposto: “Penso che sia interessante.” Tutto qui!
Il governo non mi ha fatto mai nulla, se gli umani fossero coinvolti in tutto questo io sarei morto! Non sono morto!
S: Ok, quindi tu pensi …perché molti addotti vedono persone in uniforme, ma come tu hai detto potrebbero essere fantocci ibridi. Potrebbero essere finti umani.
M: Sì, sono convinto che siano ibridi in uniforme, che non siano umani. E quest’ uomo della Finlandia che è stato violentato da queste bambine di 5-6 anni,
ha detto: “Ma com’è possibile che bambine di 5-6 anni siano così informate riguardo al sesso?”. Io gli ho risposto che è perché non sono umane, non sono veramente umane: sembrano umane, ma non si comportano come esseri umani, non si comportano come vere bambine di 5-6 anni. Quindi penso che le persone siano confuse. Ma non credo che ci siano agenzie governative che facciano questo, e il professor Jacobs è d’accordo con me. L’ho anche scritto nel sito Web. Quindi non credo che sia così, come ti dico, se fosse vero mi avrebbero ucciso e sarei morto. Eppure non mi hanno fatto nulla.
S: Non hanno mai provato a farti nulla?
M: No!
- Questo è questo è fantastico. Sono molto felice di questo, non vogliamo perderti
M: Sì. L’aeronautica militare ha guardato il mio sito spesso, consulta il mio sito ma non mi hanno mai fatto nulla.
S: Quindi tu pensi che i militari siano dalla nostra parte?
M: Penso che siano molto spaventati perché non hanno nulla.
S: E allora perché non ci aiutano in questa lotta? Date tutte queste prove che abbiamo oggi riguardo al fatto che gli alieni stiano rapendo gli esseri umani ,perché non fanno nulla?
M: Se tu vai sul mio sito, se vai su stopabductions.com, c’è un link: guerra telepatica. Che ci coinvolge alquanto.
Ma i militari stanno cercando di combattere una guerra tecnologica. Io non sto combattendo una guerra tecnologica, sto combattendo una guerra telepatica.
L’ho divisa in due sezioni sul mio sito. Guerra telepatica e guerra tecnologica. Gli alieni usano il controllo mentale, e noi possiamo fermare il loro controllo mentale, ma non possiamo fermare la loro tecnologia.
S: E dunque, io penso che il governo abbia abbastanza prove che gli alieni stiano facendo queste cose all’umanità. E allora come mai cercano di ridicolizzare te e tutta la ricerca che viene fatta riguardo all’abduction, invece di aiutarvi?
M: Perché non sono abbastanza intelligenti.
Non sono abbastanza intelligente da capire.
S: Io non penso…
M: Sì, ti assicuro che non sono abbastanza intelligenti. Veramente, non hanno mai pensato di ottenere delle idee anche dalla fantascienza, hanno sempre lavorato con la loro tecnologia, non hanno pensato di prendere spunto dalla tecnologia presente anche nella fantascienza, come ho fatto io, per esempio. Non hanno mai usato la loro immaginazione per evolvere la loro tecnologia. Mio padre era uno scrittore per la radio e la televisione: aveva molta immaginazione. E ha pensato che da qualche parte qualcuno dovesse avere una risposta a questo problema.
E la persona che ha trovato la risposta era appunto uno scrittore di fantascienza, non uno scienziato.
S: Ma certe volte, quando tu leggi i documenti declassificati dal Foia -il Freedom of information Act- a volte leggere quei documenti è molto peggio di leggere i libri di fantascienza…
M: Sì, questo è vero, ma nessuno è mai abbastanza intelligente da farlo, io sono l’unica persona che l’ha fatto materialmente. Se vai sul mio sito c’è una pagina che si chiama Intelligence. Perché ho una pagina chiamata intelligence sul mio sito? Perché l’intelligenza è una proprietà speciale, è un fattore speciale.
Questo è stato scritto da un professore americano, un educatore che scrive della differenza tra gli studenti intelligenti e gli studenti stupidi; e dice che la differenza tra uno studente intelligente ed uno stupido è la maniera
con cui affrontano il mondo è in cui guardano il mondo attorno a loro: devono trovare un senso a quello che vedono fuori nel mondo. Ci deve essere un senso ai rapimenti alieni, un senso che non riusciamo a percepire a capire, ma ci deve essere. Quindi bisogna pensare che qualcuno da qualche parte debba avere già una risposta, che qualcuno debba sapere. E bisogna guardare la risposta nei posti dove nessun altro guarderebbe. Quindi, in questo caso, la fantascienza.
S: E allora che cosa pensi riguardo ad Eisenhower e a tutte le cose che ha detto sui suoi rapporti con le delegazioni aliene?
M: Non sono sicuro che sia la verità: sai, i segreti americani riguardo alle armi nucleari non vengono dati alla popolazione. Se tu sei una scienziata americana e incominci a dare al pubblico informazioni segrete, ti arresteranno. E anche le informazioni sugli UFO sono segrete. Quindi non sono sicuro che queste informazioni siano vere. Come ti dico, io sto facendo queste cose da più di vent’anni e ci sono state solo due persone quest’anno che si sono dimostrate interessate a quello che stavo facendo. Io a volte non ricevo neanche una chiamata all’anno da persone che sono interessate a quello che sto facendo. (A livello di ricercatori)
S: Ma io penso che questo sia fatto apposta, perché a volte il governo può pensare: “Questa persona è da sola a fare questa, finchè rimane da sola è innocua… invece di ucciderlo o di fargli qualcosa possiamo lasciare semplicemente che continui a essere da solo, magari ridicolizzarlo così che nessuno si interessi nemmeno a quello che sta facendo…
M: Ma ci sono più molte persone che mi ridicolizzino. Sì, effettivamente ne è rimasta una, ma veramente ormai hanno smesso di farlo… ci sono ancora alcune persone che lo fanno, ma sono di più le persone che mi chiedono aiuto e mi chiedono i miei cappelli.
Penso che tu debba studiare la storia delle invenzioni.
e quando studi la storia dell’invenzione vedrai che le invenzioni vengono sempre inventate una volta sola da una sola persona. Il pensiero, l’idea originale unica viene sempre solo una volta nella storia umana; e poi, se viene copiata con successo, diventa parte della cultura umana. Ma se le persone invece non la copiano, non diventerà parte, appunto, della cultura umana. Ma sono invenzioni che sono state inventate solo da una persona una volta sola, è tutto qui.
S:Ho letto differenti versioni di questo fenomeno, ma sono d’accordo con te.
M: Sono l’unica persona ad aver fatto quello che ho fatto.
C’è un’intera pagina sul sito riguardo a dove ho preso la mia idea.
E un’altra cosa riguardo all’essere un inventore è che ci vuole tanto lavoro per essere un inventore. Per imparare a fare quello che ho fatto ho dovuto andare in molti negozi di libri e leggere molti libri, e le persone non hanno voglia di mettere tutto questo lavoro nelle cose. Non viene fatto molto spesso.
S: Ma deve esserlo, e quindi noi adesso cambieremo questa cosa. Incrociamo le dita.
M: Andate sul mio sito neurohat.org.
S: Grazie mille per essere stato qui con noi.
M: No, grazie a te.
S: Spero di sentirti presto. Adesso insegneremo agli italiani come fare il tuo cappello, il tuo neurocappello, e fermeremo questo problema, perché abbiamo bisogno di tutto questo oggi più che mai.
M: Magnifico, magnifico. Sono molto felice che tu mi abbia chiamato.
S: Io sono felice. Grazie mille Mr. Menkin.
M:Buonanotte
S: Arrivederci.
Dr.ssa Sara Gamberoni Neroni, editor del canale Elettrone Libero
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